Fun facts su Bologna:
15 curiosità che (forse) non conosci
Dall’università più antica del mondo ai portici più lunghi d’Europa, dalla mortadella ai canali sotterranei: Bologna nasconde segreti che stupiscono anche i bolognesi doc.
Bologna è una delle città più amate d’Italia: grassa, dotta, rossa. Ma dietro questi tre aggettivi si nasconde un universo di curiosità che pochi conoscono davvero. Che tu sia bolognese da generazioni o stia pianificando il tuo primo soggiorno in città, queste 15 curiosità ti stupiranno — garantito.
L’università più antica del mondo è a Bologna
Non è un mito: l’Università di Bologna, fondata nel 1088, è considerata la più antica università del mondo ancora in attività. Prima ancora che Cristoforo Colombo nascesse, a Bologna si discuteva di diritto romano, medicina e filosofia. Oggi conta oltre 90.000 studenti e dà alla città quella caratteristica vivacità intellettuale che la rende unica.
I portici di Bologna sono Patrimonio UNESCO
Con 62 chilometri di portici urbani, Bologna detiene un primato mondiale. Dal 2021 i portici di Bologna sono ufficialmente Patrimonio dell’Umanità UNESCO. La tradizione risale al Medioevo: i privati avanzavano i piani superiori delle case sulla strada pubblica, creando gallerie coperte dove la vita sociale scorreva riparata dalla pioggia e dal sole. Il Portico di San Luca, con i suoi 3,8 km e 666 archi, è il portico coperto più lungo del mondo.
La Torre degli Asinelli è pendente — e si può salire
Bologna ha due torri medievali simbolo della città: la Torre degli Asinelli (97,2 m) e la Torre Garisenda (48 m). Entrambe sono inclinate. La Garisenda è talmente pendente — oltre 3 metri fuori piombo — che nel XIV secolo fu abbassata per sicurezza. Dante la citò nella Divina Commedia. La Torre degli Asinelli si può ancora salire: 498 gradini per una vista mozzafiato su tetti e portici.
Torre Asinelli: 97,2 m di altezza, 498 gradini, pendenza ~1,3 m · Torre Garisenda: 48 m (abbassata da 60 m nel 1300), pendenza 3,22 m · Costruzione: inizio XII secolo · Citazione letteraria: Dante, Inferno – Canto XXXI
La mortadella è nata qui — e ha una IGP
La Mortadella Bologna IGP non ha un limite superiore di peso: la più grande mai prodotta pesava oltre 1.200 kg. La ricetta originale risale al XVII secolo: carne di maiale finemente macinata, lardo, spezie e pistacchi. I pallini di grasso non sono un difetto — sono il marchio di fabbrica.
Bologna ha un canale sotterraneo visitabile
Sotto le strade del centro storico scorrono ancora canali medievali, un tempo parte di un sistema idrico che alimentava mulini e tintorie. Il canale del Reno e il canale Navile sono ancora parzialmente visibili. In alcuni punti si può vedere l’acqua scorrere attraverso grate nei marciapiedi. Un tour guidato permette di esplorare questo sistema idraulico dimenticato.
“Bologna è una città che si svela lentamente: più la conosci, più ti stupisce. I suoi segreti non sono in mostra — si trovano sotto i portici, sotto terra, tra le pagine di storia.”
Il ragù bolognese originale non ha quasi pomodoro
La ricetta depositata del ragù alla bolognese — quella ufficiale, registrata dalla Confraternita del Tortellino nel 1982 — prevede manzo, pancetta, cipolla, carota, sedano, vino bianco, latte e pochissima passata di pomodoro. Niente spaghetti: il ragù bolognese doc va con le tagliatelle all’uovo. La larghezza della tagliatella perfetta? Circa 8 mm: 1/12.270 dell’altezza della Torre degli Asinelli.
Il Nettuno più famoso d’Italia è a Bologna
La Fontana del Nettuno, realizzata da Giambologna nel 1566, è uno dei capolavori del Rinascimento. Il papa dell’epoca era così scandalizzato dall’opera anatomicamente realistica che chiese modifiche. Giambologna trovò un compromesso ingegnoso: posizionando il pollice del dio in modo strategico si crea un’illusione ottica sorprendente. I turisti cercano ancora l’angolo giusto.
Bologna fu la prima città italiana con illuminazione pubblica
Nel 1796, sotto Napoleone, Bologna fu la prima città italiana a dotarsi di un sistema di illuminazione pubblica con lampade a olio. Un primato dimenticato che dice molto della vocazione bolognese all’innovazione pratica.
Il tortellino ha una leggenda d’amore
Secondo la leggenda, il tortellino fu inventato da un oste ispirato dall’ombelico di Lucrezia Borgia (o della Vergine Maria, a seconda della versione). Il Tortellino di Bologna ha dimensioni precise: sfoglia sottilissima, ripieno di lombo di maiale, prosciutto crudo, mortadella, Parmigiano Reggiano e noce moscata. Va servito rigorosamente in brodo di cappone.
Una delle prime ferrovie d’Italia passava da Bologna
Nel 1844 aprì la linea ferroviaria Bologna–Padova, una delle prime d’Italia. Oggi Bologna Centrale è il secondo nodo ferroviario d’Italia per traffico, snodo dell’Alta Velocità tra Nord e Sud.
Il colore rosso di Bologna non è vernice
Il colore rossastro dei palazzi bolognesi è il laterizio tipico della pianura padana, cotto con argilla ferrosa locale che dà quel caratteristico tono arancio-rosso. Da qui l’appellativo “la Rossa”. Ogni palazzo del centro storico è costruito con questa tradizione millenaria.
Uno dei primi computer europei fu costruito a Bologna
Nel 1955, all’Università di Bologna fu costruito l’Elicea, uno dei primi calcolatori elettronici italiani. Bologna ospita oggi il CINECA, uno dei supercomputer più potenti d’Europa.
La fiera più antica d’Europa nacque vicino a Bologna
La fiera di San Bartolomeo, una delle più antiche fiere europee, si teneva già nel XIII secolo nei dintorni di Bologna. La Fiera di Bologna moderna — BolognaFiere — è erede diretta di questa tradizione secolare.
San Petronio non è sepolto nella sua basilica
La Basilica di San Petronio, in Piazza Maggiore, ha una volta che è la quinta più alta al mondo tra le chiese gotiche. Ma san Petronio non è sepolto qui: le sue reliquie sono nella Basilica di Santo Stefano, nella cosiddetta “Gerusalemme bolognese”, un complesso di sette chiese medievali.
Bologna è la capitale gastronomica d’Italia
L’Emilia-Romagna è la regione con il maggior numero di stelle Michelin pro capite in Italia, e Bologna è il suo capoluogo gastronomico. Tra trattorie storiche, salumerie centenarie e ristoranti di ricerca, mangiare bene a Bologna non è un’opzione — è una certezza. Il Mercato di Mezzo e la Quadrilatero sono i luoghi perfetti per iniziare la propria esplorazione culinaria.
Dove dormire a Bologna: la base perfetta per esplorare la città
Se queste curiosità ti hanno acceso la voglia di venire a scoprire Bologna di persona, scegliere dove dormire fa tutta la differenza. Bologna Fair Tower, in Via Cleto Tomba 21, è a cinque minuti a piedi dalla Fiera di Bologna, ideale per chi vuole esplorare la città con calma e tornare a una base confortevole dopo una giornata tra portici, torri e tagliatelle. Il centro storico è raggiungibile in 15 minuti di autobus o 25 minuti a piedi lungo i portici.
Bologna Fair Tower — a 5 minuti dalla Fiera
Scopri Bologna da una base perfetta
Camere con bagno privato, colazione inclusa, Wi‑Fi gratuito. A 25 minuti a piedi dal centro storico lungo i portici.
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